Ad ognuno la sua
Così come Go Nagai possiede i suoi personaggi e le sue storie (celebrati nella suo famoso “pazzo mondo” in OAV), anche Leiji Matsumoto può dire altrettanto: questa sua interpretazione della famosa saga dell’Anello dei Nibelunghi ne è un esempio, ma era già successa la stessa cosa in “Fire Force DNA Sights 999.9”. Anche in quel lungometraggio, difatti, i suoi protagonisti annullavano le distanze spazio-temporali esistenti tra le loro storie per fondersi in un insieme omogeneo, lasciando un po’ spiazzato il sottoscritto, che all’epoca era ancora abituato a vedere Capitan Harlock, Galaxy Express 999 e La Regina Dei Mille Anni come saghe assolutamente indipendenti e non miscelabili.
Ma come accennavo nella recensione del primo DVD di quest’opera, Matsumoto è un maestro dei nostri tempi, sempre in grado di sorprendere lo spettatore grazie alla sua fantasia visionaria.
A questo punto non sarebbe male che il nostro mitico Go Nagai si prendesse una “rivincita” fondendo i suoi personaggi più celebri in una storia altrettanto epica… chissà!
La fine è vicina?
Il magico oro del Reno è stato rubato. Il cosmo è sull’orlo del caos. Capitan Harlock e l’equipaggio dell’Arcadia, inseguendo la scialuppa di un nave da guerra nibelunga, giungono su un pianeta misterioso, alla ricerca d’informazioni capaci di far luce su una vicenda che minaccia l’esistenza dell’intero universo.
Il tempo del Walhalla, bloccato nella sua eterna immutabilità, è ormai inesorabilmente in movimento. L’intero universo, retto dalle armonie cosmiche generate dal pianeta degli dei, rischia l’estinzione. Smarrito sulla superficie del Walhalla, Tochiro incontra una ragazza che assomiglia incredibilmente a Mime: è Freia, la divina suonatrice di uno dei due organi che racchiudono la chiave armonica del creato. Nel frattempo, Alberich, il ladro dell’Anello, pregusta il compiersi del suo piano: la tremenda vendetta contro l’oppressione di Wotan verrà attuata anche a costo di sprofondare l’universo nelle tenebre, causando la fine di ogni forma di vita. Così, mentre stanno per risuonare le ultime note dello spartito, Harlock, Tochiro, Mime e gli altri pirati dell’Arcadia assistono alla battaglia finale a bordo della fortezza dei Giganti. E i poteri dell’Anello si rivelano realmente immensi…
Tecnica
Quanto detto per il primo DVD vale anche per quest’ultimo che conclude la saga: se si esclude un leggerissimo rumore video in alcune scene, probabilmente dovuto al master stesso, l’immagine è praticamente perfetta. I colori, difatti, sono brillanti, il contrasto è ottimo e la definizione è senz’altro all’altezza della situazione. Anche la controparte sonora, poi, non sfigura, grazie ad una buona timbrica, un ottimo doppiaggio e ad un eccellente rapporto segnale/disturbo. Unica pecca il limite alla sola stereofonia, anziché ai 5.1 canali tipici del Dolby Digital.
Sottotitoli in italiano per non udenti.
Extra
Leggermente inferiori a quelli più che discreti del primo DVD:
- Sigla di testa Atto 2-3-4-5 senza crediti
- Sigla di coda Atti 4-5-6 senza crediti
- All’ombra di Wagner
- Art Gallery
- Trailer promozionale Home Video versione giapponese
- Dynamic Italia trailers
Commento
Una sorprendente rivisitazione della famosa opera wagneriana! L’epicità del racconto originale e il carisma insito naturalmente nei personaggi di Matsumoto si fondono in modo perfetto in questo OAV, tanto che uno spettatore distratto potrebbe scambiarlo tranquillamente per qualcosa d’inedito. Hideyuki Motohashi, responsabile del character design, non stravolge i lineamenti dei protagonisti, ma li reinterpreta brillantemente dandogli fascino, specie per ciò che riguarda la bellissima Mime e il mitico Harlock. Lo stesso discorso della “fusione”, poi, vale anche per le musiche, piazzate veramente ad hoc nelle varie scene (la “Cavalcata delle Valchirie” nel combattimento dell’Arcadia ad esempio). In questi ultimi tre episodi, infine (e per fortuna!), non sono stati utilizzati i modelli 3D in computer grafica che tanto stonavano nel DVD precedente.
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