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CHINATOWN

Locandina Chinatown Genere: Thriller
Titolo originale: Chinatown
Nazione: Stati Uniti
Anno produzione: 1974
Durata: 125'
Regia: Roman Polanski
Cast: Jack Nicholson, Faye Dunaway, John Huston, Burt Young, Belinda Palmer, James Hong, Bruce Glover, Richard Bakalyan, Diane Ladd
Produzione: Paramount
Distribuzione: Paramount Home Entertainment
Sceneggiatura: Robert Towne
Fotografia: John A. Alonzo
Links: Sito del distributore

L'inaspettata storia di una rivincita
Quattro Golden Globe, undici nomination e un solo Oscar portato a casa da Robert Towne per la migliore sceneggiatura. Chinatown, oltre che nei numeri, è la rivincita di Roman Polanski nei confronti di quella Hollywood che in qualche modo lo aveva privato della moglie (Sharon Tate, assassinata dalla "famiglia" di Charles Manson nell'agosto del '69). Tornato in America ancora emotivamente ferito - sebbene fossero trascorsi circa quattro anni dalla tragedia - il regista polacco si dedicò alla direzione artistica di questo piccolo noir, che sulla carta dimostra le sue ottime qualità col passare del tempo, tanto più cresce l'interesse del regista nel progetto. Protagonista è un incredibile Jack Nicholson, nel ruolo di un investigatore privato (Jake Gittes) alle prese con un intreccio che lo ha visto truffato e coinvolto in prima persona; ingaggiato da una dama per far luce sul presunto tradimento del marito, Gittes viene inghiottito da una spirale di doppi giochi e raggiri mortali che coprono una rete di scandali personali e politici, prossimi a scoppiare tutti insieme in un'unica, indimenticabile notte a Chinatown...

Colpisci e fuggi!
La meravigliosa atmosfera anni Trenta, dalle forti tinte oscure e materialistiche, ha riesumato in grande stile le detective story che in quegli anni stuzzicavano l'interesse dei lettori (in particolare gli appassionati di Raymond Chandler). Chinatown, oltre che un omaggio al romanzo giallo macchiato da crimini apparentemente privi di logica, è un cinico dramma esistenziale, tristemente realistico nella concezione secondo la quale siano quasi sempre i cattivi ad avere la meglio; qui John Huston - simbolo di quel tipo di cinema - impersona un magnate dispotico dal formidabile fascino, ma non è il solo a sfoggiare un incredibile carisma: ad affiancarlo, oltre all'indomabile Jack Nicholson, ci sono una meravigliosa Faye Dunaway, Burt Young (a suo agio nell'interpretare personalità fuori dai binari) e lo stesso Roman Polanski, il quale appare in un significativo cameo. Il detective, in questa vicenda, è colui che trasforma l'interrogativo in risposta, e nel quale - grazie alla regia personale e scrupolosa di Polanski - lo spettatore si può identificare, in quanto voyerista coinvolto in una vicenda che non gli riesce comprendere. Gittes si contrappone al dramma mettendo in scena tutta la sua ironia nera, impulsiva e talvolta irrazionale, e così Jack Nicholson costruisce l'eroe che anni dopo sarebbe divenuto il simbolo del XXI secolo. Chinatown è così allegoria di un passato oscuro, che lo sesso Gittes tenta di celare sino alla fine tenendo per sè le proprie ferite. E' il fenomeno della rimozione quello che, nei fatti, diventa l'emblema della pellicola. Ma non è solo Chinatown ad avere uno scopo ben preciso nel complesso mosaico del film, c'è anche un elemento essenziale che funge da collante fra le diverse sfaccettature narrative: l'acqua ridiventa archè - principio primo - dando così origine alla sequela di eventi che instilleranno nello spettatore un incredibile senso di angoscia. Benché sul finire ci si accorga che la storia intessuta da Polanski e Towne non sia solo fulgido intrattenimento, ma certamente qualcosa di più.
Un tunnel oscuro, rigonfiato all'interno da indelebili esperienze negative, generatori semplici del male arcaico; l'uomo. Perché è da se stesso che egli fugge.
Nel 1990 Jack Nicholson diresse un seguito intitolato Il grande inganno ma, come prevedibile, non seppe replicare il successo del prequel.

Citazioni
"Dimenticalo, Jake. E' Chinatown"

Vito Sugameli

DVD
EDIZIONE SPECIALE
Caratteristiche tecniche
Formato video: 2.35:1
Formato audio: inglese dolby digital 5.1; italiano, francese, tedesco, spagnolo e ungherese mono
Sottotitoli: inglese, italiano, arabo, bulgaro, danese, finlandese, olandese, francese, tedesco, norvegese, spagnolo, svedese, turco, portoghese
Confezione: amaray

Paramount ha compiuto il miracolo: l'edizione speciale (a disco singolo) di Chinatown ridona allo spettatore la straordinaria qualità visiva dell'originale. Non una sola incertezza; l'immagine, completamente rimasterizzata in digitale, riprende ogni singolo dettaglio della pellicola trasformando l'intero film in qualcosa di nuovo, completamente diverso dalla prima edizione in dvd commercializzata nel 2002. Per quanto concerne l'audio in italiano non si è potuto far molto, tanto che è rimasto invariato rispetto a tutto il resto.

Contenuti speciali
Decisamente interessanti i contenuti extra, esclusivi di questa nuova special edition deidcata ai cinefili più navigati.
Chinatown : l'inizio e l'epilogo
Intervista alle tre menti dietro al progetto, ovvero Roman Polanski (regista), Jack Nicholson (attore), Robert Towne (sceneggiatore) e Bob Evans (produttore), i quali ricordano l'origine e la conclusione di un processo costato molte energie, ma anche grandi soddisfazioni. (20' circa)
Le riprese di Chinatown
Aneddoti e curiosità sulle riprese: lunghi silenzi e duri scontri che hanno coinvolto i membri del cast e i responsabili della produzione. Memorabile quello fra Nicholson e Polanski. (26' circa)
Il dopo Chinatown
Breve analisi del successo che ha consacrato Chinatown a vero fenomeno di costume, permettendogli di assumere lo "status" di film cult a tutti gli effetti. (9' circa)
Trailer

Chinatown è una pellicola incredibilmente potente. Roman Polanski ha creato un gioiello, una vera e propria perla del cinema noir da possedere a ogni costo; in questo caso, non troppo esoso se relazionato all'offerta proposta.
In due parole: acquisto obbligato.

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