Inserisci il titolo del film:
CERCA
 
 MAIN MENU
 HOME PAGE
 RICERCA FILM
 NEWS
  Cinema
  Gossip
  Home Video
 RECENSIONI FILM
  Anteprime
  Cinema
  DVD
  Blu-Ray
  Serie TV
 RECENSIONI ANIME
 CLASSIFICHE
 VIDEO E TRAILERS
 FORUM
  Cinema e DVD
  Televisione
  Anime
 STAFF
 COLLABORA CON NOI

JOHN RAMBO

Locandina John Rambo Genere: Azione
Titolo originale: Rambo To Hell and Back
Nazione: Stati Uniti, Germania
Anno produzione: 2007
Regia: Sylvester Stallone
Cast: Sylvester Stallone, Julie Benz, Matthew Marsden, Graham McTavish, Reynaldo Gallegos, Jake La Botz, Tim Kang, Paul Schulze, Linden Ashby, Maung Maung Khim, Ken Howard, Sai Mawng
Produzione: Rogue Marble, Emmett/Furla Films, Equity Pictures Medienfonds, Millennium Films
Distribuzione: Buena Vista International Italia
Data uscita Home Video: 15/06/2008
Sceneggiatura: Art Monterastelli, Sylvester Stallone
Links: Sito ufficiale (italiano) - Clip del film
Get the Flash Player to see this player.

Il ritorno della leggenda
Quando il successo finisce, rimangono due sole cose da fare: dileguarsi nella memoria o riproporre i vecchi cavalli di battaglia, nella speranza che la fortuna torni nuovamente a farci visita. Sylvester Stallone, dopo svariati insuccessi e lunghe assenze dalle scene, ha preso la sua decisione: dirigere e sceneggiare il quarto capitolo del leggendario John Rambo. Perché nella vendetta, sia essa professionale che scenica, ci crede fermamente. John Rambo si è ormai ritirato nella Tailandia settentrionale, dove lavora su un battello sul fiume Salween, a poca distanza dal conflitto tra i birmani e la popolazione perseguitata dei Karen. Svolge una vita piuttosto tranquilla e solitaria, pescando e catturando rettili e limitandosi a osservare la crudeltà della guerra civile, giunta ormai al sessantesimo anno...
Tutto procede tranquillo fino a quando Sarah (Julie Benz) e Michael Bennett (Paul Schulze) avvicinano Rambo per chiedergli aiuto. I militari birmani, infatti, hanno riempito i sentieri di mine rendendo troppo pericoloso viaggiare via terra. Dopo l'iniziale rifiuto, Rambo decide di far loro da guida portandoli nel luogo prestabilito, tornando successivamente a casa. Due settimane più tardi, il pastore Arthur Marsh (Ken Howard) rivela a Rambo che i missionari non sono tornati, e che sono stati fatti prigionieri in un campo militare birmano; motivo più che sufficiente per far tornare Rambo nell'inferno più caldo e cruento cui abbia mai preso parte...

Guerra calda
Stallone adotta una stile di regia personale, virulento; ricalcando quell'approccio sanguinolento tanto caro al cinema d'exploitation anni Settanta. Per mezzo di una visione prevalentemente in soggettiva, vale a dire filtrata attraverso gli occhi dell'ex reduce del Vietnam, lo spettatore vive, con sdegno, le stesse emozioni che animano il protagonista. Il quarto capitolo di Rambo si discosta molto dalla furtività dell'originale First Blood diretto da Ted Kotcheff: sentendosi più a proprio agio quadruplicando violenza e delirio, lasciando trapelare al contempo un pizzico di autocelebrazione (non mancheranno le frasi ad effetto) e toccanti flashback che ricordano allo spettatore moderno quanta rimarchevole sia la differenza fra il vecchio e il nuovo combattente. La macchina da guerra che un tempo non faceva fatica a spargersi sulla ferita della polvere da sparo, oggi, nonostante le svariate difficoltà, dimostra di non darla vinta al tempo che passa. Così come in Rocky Balboa lo stallone italiano tornava per l'ultima volta sul ring, perché quello era il suo habitat naturale, in John Rambo assistiamo all'ultimo atto di una tragedia - geneticamente caratterizzata da superficialità narrativa e spettacolarità visiva. In questo senso l'eroe interpretato da un affaticato Stallone fa involontariamente sorridere, poiché "vecchiaia" il più delle volte fa rima con saggezza e staticità. Ma è in questa dimensione del vivere che Rambo si discosta volutamente, intento a professare la sua idea di rivincita e libertà. Insomma, sebbene con un terzo della forza, Rambo is back.

Citazioni:
"Vivere per niente o morire per qualcosa?"

“Quando sei costretto, uccidere è facile come respirare"

Vito Sugameli

INTERVISTA A SYLVESTER STALLONE

Cosa rappresenta Rambo nella sua carriera?
E' stato per me un incredibile privilegio aver rappresentato la parte positiva e negativa del mondo. Tutti noi abbiamo due parti, chi è generoso e aggressivo, chi preferisce star da solo e amare se stesso; potremmo considerarla la sostanziale differenza tra il conscio e l'inconscio.

Perché proprio la Birmania?
Il pubblico conosce la guerra in Afghanistan, per questo motivo con John Rambo ho cercato di approfondire la cruenta e invisibile guerra civile tra i birmani e la popolazione perseguitata dei Karen. Allo stesso tempo volevo rimaneggiare la psicologia del personaggio, portandolo in un clima infernale ove poter combattere il suo inferno personale. E' questa la situazione che ho voluto creare: un film si di intrattenimento ma al contempo rappresentativo ed educativo.

Nella situazione attuale, quanto bisogno c'è di un eroe come Rambo?
Credo che gli eroi moderni, a dispetto di quanto abbia fatto con Rambo, debbano avere cuore e cervello. Sono questi gli elementi che contano davvero.

Una tua classifica dei Rambo?
Il primo Rambo è come il primo figlio, ci sono attaccato. Al secondo posto metterei proprio questo quarto capitolo. Rambo II è invece un vero fantasy del tutto americano, mentre del terzo ho sbagliato nel trattare temi politici: alle anteprime non ho avuto che fischi.

Come li vedi oggi gli action movie?
Senza voler predicare il verbo del "quando ero giovane si lavorava meglio" dico che il cinema d'azione è molto cambiato con l'avvento dei computer, seguito naturalmente dal cambiamento sociale. Quando ero piccolo i film d'azione erano quelli con John Wayne, mentre nella mia generazione si sudava parecchio poiché c'erano delle persone reali che realizzavano le acrobazie, io per primo; non c'era un computer che elaborava per noi le nostre performance e quando cadevi ti facevi male davvero. Per dire, Jason Bourne è diverso da un film dei miei tempi.

Contando i cadaveri nei vari film della serie, è apparso come il numero delle vittime aumenti col tempo? E' il mondo ad essere più violento o nel cinema c'è bisogno di continue cariche di adrenalina? Inoltre, come mai in Rambo non si è mai vista una scena di sesso?
Il motivo è che durante un'esplosione a Rambo è saltato qualcosa di importante, ciò lo limita non poco nei rapporti sessuali (ride).
Tornando alla domanda principale, di solito i film più sono violenti e meno vengono considerati dalla critica, ma ciò lo reputo sbagliato come approccio al genere. In questo film non ho avuto scelta poiché in Birmania la situazione è pressapoco come l'ho descritta, forse peggio. Lì la violenza è inaudita, esagerata e perdura da oltre sessant'anni... Fra l'altro ho contattato il consolato birmano a Washington chiedendo di poter visitare il Paese asiatico, ma in tutta freddezza mi hanno liquidato dicendo che non ero gradito nel loro Paese.

Nel film sembra voler trasmettere un messaggio al di là della violenza fisica. Qual è stato il suo approccio nella regia, e quanto è stata pensata l'ultima scena?
La scena finale, come il saluto di Rocky, vuole far intendere che la vita continua. Con Rambo volevo mantenere quella stessa idea. Inizialmente avevo pensato di mostrare il padre di John, un vecchio indiano da cui il mio eroe ha imparato tutto, ma successivamente lo tolsi preferendogli il finale aperto, anche perché la sua figura resta comunque intuibile.
Per quanto riguarda la regia, confesso che non riuscirei a dirigere un film come Black Hawk Down. Non sono Steven Spielberg né tanto meno ho la sua esperienza. Ho cercato di rappresentare la violenza attraverso gli occhi di Rambo: è stata questa la base. E' una violenza così come viene perpetrata in quel paese: è emozione asessuale che vuole far intendere a quegli uomini l'umiliazione di essere a loro volta violentati. E' un film che spiega ai giovani quanto sia sanguinaria la guerra civile, forse, ancora più terribile delle guerre tra paesi.

John Rambo, così come per Rocky Balboa, sarà davvero l'ultimo capitolo?
E' stata dura dire addio a Rambo così come lo è stata per Rocky. Ma ho ancora delle idee che mi frullano nella testa, chissà se un giorno anche Rambo possa nuovamente tornare.. In ogni caso dire addio a qualcuno è sempre molto triste e doloroso, anche nel caso in cui si tratti di personaggi immaginari.

DVD
Caratteristiche tecniche
Formato video: 16/9
Formato audio: italiano e inglese Dolby Digital 5.1, italiano DTS
Sottotitoli: italiano per non udenti

Il DVD, distribuito da Mondo HE, ha una qualità audiovisiva buona. Le immagini sono sempre all'altezza, molto nitide e ben definite sui primi piani e sui paesaggi, mentre perdono qualcosa in definizione quando le scene si fanno più concitate, pur rimanendo su buoni livelli.
A livello audio siamo di fronte ad un ottimo risultato, i dialoghi sono sempre ben comprensibili e nelle scene di combattimento il suono avvolge completamente lo spettatore.

Contenuti speciali
L'edizione non contiene contenuti speciali

BLU-RAY
Caratteristiche tecniche
Formato video: 2.35:1 High-Definition Widescreen 1920x1080 (1080p VC-1)
Formato audio: inglese e italiano DTS-HD Master Audio 5.1
Sottotitoli: italiano per non udenti

Decisamente buona la resa audiovisiva del film, distribuito da Mondo HE, che dà il meglio in corrispondenza degli ampi scenari nella giungla, dei riflessi del sole sull'acqua e delle numerose scene d'azione. Meno convincente in alcuni passaggi dialogici o primi piani, ma nel complesso si può essere certamente soddisfatti. Di tutto rispetto anche l'audio, mentre qualcuno potrebbe soffrire la mancanza dei sottotitoli in inglese, sempre utili a fare un po' di pratica quando si guardano i film in lingua originale.

Contenuti Speciali
Dietro le quinte
Trailer cinema
Trailer originale
Trailer film disponibili in Blu-Ray: Slevin - Patto Criminale, Alpha Dog, Hairspray, Il mio nome è nessuno, Per qualche dollaro in più, Il bacio che aspettavo.
Interviste
-Sylvester Stallone (5 minuti ca)
-Julie Benz (3 minuti ca)
-Matthew Marsden (3 minuti ca)
-Graham Mctavish (1 minuto ca)
-Rey Gallegos (3 minuti ca)
-Jake La Botz (1 minuto ca)
-Tim Kang (3 minuti ca)
-Paul Schulze (3 minuti ca)
-Kevin King (2 minuti ca)
-John Thompson (4 minuti ca)

La collector's edition mette a disposizione un buon numero di extra di qualità, che però non sono disponibili in alta definizione. Il dietro le quinte, di 16 minuti complessivi, è di sicuro interesse, soprattutto per un film girato in condizioni non sempre ottimali. Si è scelto di non integrarlo con alcuna intervista, lasciando solo l'audio ambientale registrato sul momento. Una decisione che facilita l'immersione nell'atmosfera del set, ma che forse rischia di rendere il filmato un po' ripetitivo.
Le interviste sono numerose, sopra la media delle normali edizioni home video, e riescono a dare qualche spunto interessante e approfondito sull'opera. Peccato solo per la scarsa durata, visto che solo quella di Stallone supera i 5 minuti, mentre le altre rimangono attorno ai 2-3.

Scrivi il tuo commento:

Testo:
(scrivere in minuscolo).
Caratteri disponibili:
Nick: Città: Voto:
(Per favore commentare il film non le opinioni degli altri lettori o del redattore.)
 
I VOSTRI COMMENTI (51):

DARTH NAREW - milano - 01/09/2009
Un rambo fuori tempo, più drammatico che di guerra. Stallone è commovente, ancora volenteroso di dire qualcosa. bravi gli attori e la storia, la pecca è l'elemento splatter davvero troppo marcato, un addio nostalgico a rambo.
Voto: 8

Elandir82 - Reggio Emilia - 03/08/2009
Dite quello che vi pare,
ma come Stallone non ne abbiamo più...

Il film non sarà un capolavoro come (a mio parere) il primo,
ma resta un buon film, forse appena breve.

Peccato che eravamo abituati ad un doppiaggio diverso e insostituibile, ma se confrontate la voce originale, Massimo Corvo (attuale doppiatore) risulta più somigliante.

Lode a Stallone.
Voto: 7.5

Seba Pestoni - Svizzera,Monte Carasso - 06/05/2009
john rambo o Sly in generale ha deluso veramente poche volte, e lo dimostra questo ottimo titolo, di cui non bisognerebbe perdere neanche un secondo
Voto: 10

magic#99 - genova - 08/04/2009
Gli altri film di Rambo li ho visti x metà, questo l' ho visto per intero ed è veramente fantastico, bellissimo quando sale sulla mitragliatrice gigante e ammazza tutti i soldati birmani... una pioggia di sangue... forse ho qualche dubbio sulla trama e sul fatto che John ammazzi subito senza riflettere o aspettare (qualche volta), invita anche a riflettere sull'orrore della guerra e sulla povertà dei villaggi asiatici distrutti dai birmani... un capolavoro !!! (quasi)
Voto: 9

Vetrugno - - 31/12/2008
Uno dei film più brutti che abbia mai visto in tutta la mia vita. Una violenza che farebbe invidia a solid snake, e un vomitevole doppiaggio di Rambo.
Voto: 3.5
-> VISUALIZZA COMMENTI RIMANENTI (46)

-> ALTRE OPINIONI SUL FILM JOHN RAMBO SU CIAO.IT

Parlane sul FORUM
John Rambo-6171-1-small

John Rambo-6171-2-small

John Rambo-6171-3-small

John Rambo-6171-4-small

John Rambo-6171-5-small

John Rambo-6171-6-small

John Rambo-6171-7-small

John Rambo-6171-8-small

John Rambo-6171-9-small

John Rambo-6171-10-small

John Rambo-6171-11-small

John Rambo-6171-12-small

John Rambo-6171-13-small