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E VENNE IL GIORNO |
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Genere: Fantascienza Titolo originale: The Happening Nazione: Stati Uniti, India Anno produzione: 2008 Durata: 128' Regia: M. Night Shyamalan Cast: Mark Wahlberg, spencer breslin, John Leguizamo, Zooey Deschanel, Tony Devon, Betty Buckley, Frank Collison, Victoria Clark, Jeremy Strong, Stéphane Debac Produzione: Blinding Edge Pictures, Twentieth Century-Fox Film Corporation, UTV Motion Pictures, UTV Distribuzione: 20th Century Fox Data uscita Home Video: 19/11/2008 Sceneggiatura: M. Night Shyamalan Links: Sito ufficiale (in inglese) - Sito del distributore - Videointervista al regista e al protagonista |
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Autolesionismo involontario
Una famiglia è in fuga da un'imminente catastrofe naturale in grado di annientare l'intero genere umano: una neurotossina emessa dalla piante porta al suicidio chiunque la respiri. Elliot (Mark Wahlberg), un professore liceale, percepisce il pericolo e scappa via con la moglie - con la quale sta vivendo un momento di crisi - e con il suo migliore amico Julian (John Leguizamo). Durante la fuga incontra diverse persone, tra le quali un coltivatore di piante che illustra al protagonista l'evidenza: la natura si sta ribellando con estrema violenza. A questo punto la sfida non è combatterla, ma sopravvivere...
L'aria che uccide
E' stato pubblicizzato come il più violento film di Shyamalan, ma E venne il giorno cos'è esattamente? Un disaster movie? Un thriller paranormale? La prova che il regista indiano non riesce a discostarsi poi molto dal mistico? La risposta, sempre se la ritenete importante, cercatela fra le righe: stando alle sue parole, l'idea per il film nacque per caso, mentre guidava nelle campagne del New Jersey. A un tratto la possibilità che la natura si potesse rivoltare contro il genere umano lo affascinò a tal punto che aveva la storia già stampata nella sua testa. La Fox, dopo aver letto la prima bozza, lo spinse verso una direzione a rischio censura, marcando la violenza e il panico palpabile già dal suo primo scritto. Ma Shyamalan non è Emmerich, giacché il suo stile non viene esaltato dalla computer grafica né tanto meno dalla frenesia del montaggio. Difatti questo The Happening (titolo originale) mantiene fede al suo particolare timbro narrativo; con flemmaticità e un pizzico di paranoia, il regista descrive nel modo più semplice possibile un disastro terribilmente inquietante. Forse, il vero problema del film è proprio questo: la banalità.
Le piante non possono spostarsi quando vengono attaccate per cui producono delle sostanze nocive che costringono chiunque sia nei paraggi ad allontanarsi. Basandosi su quest'idea, M. Night Shyamalan sviluppa un concetto non particolarmente brillante. La violenza, tolta quella visibile nel trailer, è pari a nulla. Il pathos, a parte alcune trovate degne di nota, è ininfluente. Nonostante un incipit tanto poco originale quanto intrigante, E venne il giorno non riesce a mantenere un ritmo serrato. Da una prima parte piuttosto interessante si passa a uno sviluppo centrale passivamente tedioso; e l'abusato escamotage finale non salva di certo la pellicola dall'evidente inconsistenza. E' certamente un thriller con un suo DNA, tuttavia errate scelte concettuali non gli permettono di spiccare il volo, demotivando e annoiando irrimediabilmente lo spettatore. Alla fine non si intravede alcuna morale se non quella del rispetto verso l'ecosistema. Tanto che giunti ai titoli di coda, verrà spontaneo domandarsi: tutto qui? |
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Vito Sugameli
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INTERVISTA AL REGISTA M. NIGHT SHYAMALAN E AL PROTAGONISTA MARK WAHLBERG
(ATTENZIONE: nell'intervista che segue vengono svelate alcune parti della trama)
E venne il giorno può essere definito un thriller ecologico?
Shyamalan: Ogni film che ho diretto è legato ad una preoccupazione che avevo in quel momento. Con “E venne il giorno” viene messa in rilievo la mia preoccupazione per il futuro di questo pianeta.
A cosa si è ispirato nella realizzazione di E venne il giorno?
Shyamalan: Certamente i film degli anni ’50 e ’60 hanno avuto una grande influenza nella realizzazione di E venne il giorno. Ho preso molto, ad esempio, da L’invasione degli ultracorpi, non tanto nel contenuto, ma nel modo in cui le persone interagiscono con una realtà attorno a loro che non riconoscono più. Si ha paura insomma dal cambiamento dei comportamenti delle persone che conosciamo bene. Se le persone a noi familiari iniziano a comportarsi in maniera diversa dal normale, si ha paura perché non si ha più sotto controllo la realtà che ci circonda. Casualmente poi nella scelta della scena dei titoli iniziali, mi sono trovato a fare una citazione proprio al film L’invasione degli ultracorpi. Tra le tante scene che ho visionato, per caso ho scelto la stessa, quella delle nuvole. Questo vuol dire che ci sono immagini nel nostro inconscio che generano paura senza sapere il perché.
In molti suoi film ci sono personaggi che perdono la fede ma poi la ritrovano per un evento soprannaturale o per un incontro decisivo. Anche in questo film c’è una coppia che ritrova la fede che inizialmente aveva perso. Che tipo di fede è? Una fede religiosa, una fede laica? Che tipo di rapporto ha lei con la fede?
Shyamalan: In tutti i film che ho diretto, io sono il personaggio principale. In E venne il giorno io sono il personaggio che interpreta Mark. Qui ad esempio la fede che Mark ha, è una fede laica, per nulla religiosa. Lui crede nella donna che ha scelto. Lui crede che quella donna, presto o tardi, tornerà ad essere la donna che ha sempre amato. Una fede cieca come quella di un bambino. In ogni mio film c’è sempre la fede anche se non è visibile in superficie, anche se non se ne parla direttamente. Quello che conta per me è che il film provochi emozioni profonde. I miei film solitamente non passano inosservati: o vengono amati o vengono odiati fortemente. Ho scelto Mark per interpretare questo ruolo perché lui è un uomo di grandissima fede.
Già in altri film si è vista la rivolta delle piante contro il genere umano. Perché scegliere le piante? Coltivate qualcosa, per essere così attratti da esse?
Shyamalan: Molte tematiche che tratto in questo film le ho lette sui giornali o viste in TV nei telegiornali. Un esempio è la scomparsa delle api negli USA, oppure la riapparizione in Australia di un batterio ormai scomparso da secoli. Tutte queste notizie, terremoti, inondazioni, temporali, danno un senso di equilibrio precario del nostro pianeta, come se tutti noi fossimo solo dei visitatori e non i padroni della Terra.
Personalmente non coltivo piante, ma vivendo in campagna sono circondato dal verde e lo amo profondamente.
Wahlberg: Ho un giardino molto grande ma nemmeno io coltivo piante, ci tengo a precisare…né legali né illegali (risata). Nonostante ciò sono molto attento alla natura anche quando pratico uno sport che amo molto come il golf.
Lei in questo film interpreta un ruolo molto diverso dai suoi precedenti, quali saranno le sue prossime scelte di carriera?
Wahlberg: Ho accettato questo ruolo perché si dice che io faccia solo film di azione. Di questo film ho amato da subito la sceneggiatura e inoltre ho sempre adorato i film di Shyamalan. Anzi ero anche un po’ geloso perché Night aveva diretto per ben due volte il mio amico Joaquin Phoenix e una volta mio fratello, mentre con me non aveva fatto ancora nulla.
Per quanto riguarda le scelte della mia carriera, a me piace sempre crescere, confrontarmi con nuove sfide anche differenti da quelle precedenti sia come attore che come produttore.
Signor Shyamalan, nei suoi film ci sono sempre delle scelte visive e grafiche davvero molto riuscite, da dove si ispira?
Shyamalan: Questo è un film di paura, ma è quasi tutto girato alla luce del giorno, cosa che lo rende unico nel suo genere. Chiaramente prendo in prestito scelte visive da film vecchi anche perché questo mi fa sentire più a mio agio. Ad esempio in E venne il giorno mi sono dovuto trattenere dal renderlo troppo simile alle pellicole di Kubrick, è stata una tentazione a cui ho dovuto resistere. Inoltre utilizzo alcune posizioni della camera e delle inquadrature per generare negli spettatori delle paure o delle emozioni forti. Mettere ad esempio una folla simmetrica al centro di una ripresa, provoca nello spettatore un sentimento di attesa che termina solo quando l’inquadratura sposta la folla su uno dei due lati.
In tutto il film si nota come i cittadini che subiscono l’evento siano abbandonati dalle istituzioni. Solo i media sono presenti e vicini alle vittime. Perché? Un’altra curiosità: in tutti i film da lei diretti c’è un suo cameo Signor Shyamalan, in questo non l’ho notato…
Shyamalan: Sì, c’ero anche questa volta. Sono Joey, la voce al telefono, il ragazzo che chiama ossessivamente la moglie di Elliot. Nel doppiaggio questo cameo si perde, forse dovrei doppiare con la mia voce tutti i film nelle varie versioni linguistiche… (risata).
Quando ho pensato a come svolgere la storia, ho creduto opportuno che i personaggi per le 36 ore dovessero sempre essere isolati per creare un sentimento di incertezza e di paura. Un intervento in questo modo sarebbe stato inutile e quindi ci si trovava soli come un bambino senza genitori nel momento di maggiore pericolo. Purtroppo, oggi nella realtà è un’esperienza molto comune venire a sapere le notizie che ci riguardano personalmente direttamente dei media, da un telegiornale e dal computer prima ancora che le autorità stesse riescano ad avvertirci. Ho voluto quindi far capire che molto spesso sono i media ad essere in prima linea e non lo Stato.
Lei di cosa ha paura?
Wahlberg: Sono una persona che ha poca paura dell’ignoto, ho una fede incrollabile ma ho anche due bambini. È normale quindi che le mie paure si rivolgano nei loro confronti, sono insomma preoccupato per quello che possa capitare a loro. In generale però sono una persona che ama godersi la vita cercando di non privarmi di nulla a causa delle paure. |
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DVD Caratteristiche tecniche
Formato video: 1.85:1
Formato audio: italiano, inglese, tedesco e spagnolo Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Tedesco, Spagnolo, Turco, Danese, Finlandese, Norvegese, Svedese
Il DVD, proposto da 20th Century Fox Home Entertainment, è caratterizzato da un comparto tecnico discreto, anche se un po' al di sotto delle aspettative.
A livello video presenta un dettaglio non perfetto e, soprattutto nelle scene in cui predomina una sola tonalità, le immagini tendono a confondersi.
A livello audio i dialoghi sono ben definiti e comprensibili, ma è negli effetti sonori che il DVD non raggiunge livelli ottimi; il dolby poteva essere sfruttato meglio per una maggiore dinamicità.
Contenuti speciali
Scene tagliate
Una selezione di quattro scene che non sono entrate a far parte della versione finale del film.
Il difficile taglio - "Vi ho sentito bisbigliare" - Lo stile registico - Elementi di una scena - Forze invisibili
In questi cinque mini-speciali regista e attori parlano dei diversi aspetti del film, dai punti di svolta la finale, dallo stile registico utilizzato agli effetti utilizzati per girare alcune scene.
Sequenza di gag
Una sezione con gli errori sul set. |
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I VOSTRI COMMENTI (28):
Quaresmathebest - Viterbo - 02/06/2010
Film tranquillo puntato un pochino anche sull'impressione di alcune scene come gli uomini impiccati, trama originale che secondo me sarebbe potuta essere molto piu' avvincente e avrebbe dato maggiori frutti se fosse stata sviluppata in maniera piu' accurata,in sostanza trama buona ma sviluppo non eccelso,si poteva fare di piu',cmq gli attori non sono malaccio malaccio anche se tranne mark whalbergh che secondo me è molto bravo gli altri lasciano un po' a desiderare,cmq film carino godibile. Voto: 7
John 7 - Como - 16/05/2010
L'idea che dà origine alla sceneggiatura è originale anche se non è stata sviluppata (volutamente) dal punto di vista scientifico ma solamente dal punto di vista delle eventuali conseguenze sull'uomo.
Un film che fa riflettere e meditare, e oggi non è poco.
Non per tutti. Voto: 8
MadRecensore95 - Palermo - 29/04/2010
Il concetto di questo film?
Insomma è banale, anche alla fine... Voto: 5
DieGo - Cassino,FR - 28/02/2010
trama pessima,tra le meno credibili che abbia mai visto...meglio guardare altro Voto: 3.5
mensi 93 - avellino - 27/02/2009
film orrido... recitazione pessima e trama alquanto surreale... lo sconsiglio decisamente... Voto: 4
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COMMENTI RIMANENTI (23)
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