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DANTE 01

Locandina Dante 01 Genere: Fantascienza
Titolo originale: Dante 01
Nazione: Francia
Anno produzione: 2008
Durata: 88'
Regia: Marc Caro
Cast: Lambert Wilson, Linh Dan Pham, Dominique Pinon, François Hadji, François Levantal, Dominique Bettenfeld, Yann Collette, Lotfi Yahya Jedidi
Produzione: Eskwad, Studio Canal
Distribuzione: Videa-CDE
Sceneggiatura: Marc Caro, Pierre Bordage
Links: Sito ufficiale (in francese) - Sito del distributore
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Alien vision
In una prigione spaziale, intorno al pianeta Dante XXI, sono rinchiusi sei dei più pericolosi e spietati criminali provenienti dai diversi mondi circostanti. Sui prigionieri vengono compiuti dei test di varia natura e sono trattati come vere e proprie cavie, ma quando arrivano al culmine della sopportazione tentano la fuga guidati dallo psicopatico César (interpretato da Dominique Pinon, pupillo di Jean-Pierre Jeunet), la cui leadership però viene messa in discussione da un altro prigioniero, St Georges (Lambert Wilson), che è dotato di misteriosi poteri di cui non si conosce bene l'origine...

Elucubrazioni francesi
Scritto dal regista Marc Caro (Delicatessen) e da Pierre Bordage, il film riprende in maniera a dir poco maniacale l'ambientazione claustrofobica e "metallica" della serie fantascientifica Alien, senza dimenticare piccoli e autoprodotti sci-fi a low budget. In particolare, è Alien 3 di David Fincher la maggiore fonte di ispirazione per il duo francese, nonostante il regista riesca a delineare un suo particolare senso estetico. Fra tematiche filo-esistenzialiste e messianiche, la religione si ritaglia un ruolo affatto marginale nell'economia della storia, sorretta da una sceneggiatura non priva di sbadataggini e assurdi irrazionali. La nota positiva arriva senza alcun dubbio dall'ottima prova recitativa di Wilson e Pinon: entrambi rispecchiano un archetipo di prigioniero sociale lungi dall'essere gratuitamente perentorio e anonimo.
Dante 01 è un viaggio intergalattico alla ricerca del principale movente che spinge l'uomo alla salvezza e al delirio vaneggiante. Il regista vanagloria per mezzo dei suoi personaggi, li rende calvi e abitudinari. Eclettici con manie psicopatiche. Ma sebbene gli antagonisti si mostrino delle rocce pronte ad affrontare qualsiasi minaccia, la diversità dell'alienato St. Georges di getto compromette quello che a conti fatti è un falso equilibrio, rendendoli scettici e diffidenti. C'è una mancanza alchemica fra l'onirica visione del conflitto e l'effettiva materia trattata. Non è solo demerito di uno script poco convincente e a basso contenuto originale, è in primis la struttura portante a non convincere fino in fondo. Anche i più magnanimi non riusciranno a comprendere se nella mancanza di coerenza vi sia della genialità o semplice confusione di idee.

Vito Sugameli

INTERVISTA AL REGISTA MARC CARO

Dante 01 è un film che si divide tra scienza e mito: ci parli un po' della sua esperienza e delle fonti che le sono state di ispirazione...
Caro: Ho la sensazione di aver fatto sempre film di fantascienza... Ho cominciato come fumettista in una rivista italiana che si chiamava "frigorifero" per approdare poi al cinema. L'influenza naturalmente è quella della fantascienza anni '60/'70, di 2001 odissea nello spazio, Solaris (l'originale di Andrei Tarkovsky- ndr) e ben più attuale, dei manga giapponesi (Akira, Ghost in the shell). Dal cinema americano ho preso il tema dell'eroe, ma in chiave religiosa, privo di quel carattere virulento e spaccone. Poi naturalmente Dante e la Divina Commedia... Le influenze insomma sono numerosissime. Noi francesi abbiamo questo aspetto da "cuoco", ovvero prendiamo di qua e di là con l'obbiettivo finale di cucinare un piatto completo. In questo caso molto particolare, che richiede gusti specifici e di difficile presa su un pubblico vasto...

Quante volte ha letto la Divina Commedia?
Caro: Una sola volta purtroppo, e per giunta tradotta... E siccome sono pigro, ho acquistato un'edizione illustrata piena di foto. Si insomma, confesso di aver visto più le immagini che il testo (ride). So di essermi perso molto ma provvederò a rileggerla in originale quanto prima.

Quanto è importante lavorare con gli storyboard in un film come questo?
Caro: Nonostante sia nato fumettista, gli storyboard non li ho disegnati io, ma due artisti chiamati proprio a far questo. Solitamente me ne occupo personalmente ma in questo caso ho solo dato una controllata. Generalmente quando si lavora con la fantascienza si sente il bisogno di pre-visualizzare le scene tramite degli schizzi, per questa ragione lo storyboard è un elemento importantissimo per un regista. Oltretutto, per chi fosse interessato, lo abbiamo rilegato e pubblicato in Francia...

Realizzerà mai un sequel di Dante 01?
Caro: Ogni film è un inferno da fare (ride). Spero un giorno di arrivare a completare i gironi, poiché nel film ne ho trattati solo tre. Quello che è certo è che continuerò nell'ambito della fantascienza, dell'astratto, del simbolico... Con Dante 01 ho usato la simbologia nei nomi, nei colori. Non volevo fare un film prevedibile. Quando riguardo i classici mi colpiscono perché hanno quella perfetta alchimia tra musica e immagini (si pensi alla collaborazione tra Sergio Leone ed Ennio Morricone) ed è ciò che ho voluto riprendere col mio film, per altro dal budget limitato.

Sviluppando il concetto di "budget limitato" (nel nostro paese piuttosto ricorrente), ci può fornire i dettagli?
Caro: La realizzazione di Dante 01 è stata molto travagliata poiché non è stato facile trovare un produttore disposto ad investire sul progetto. Per ridurre i costi siamo stati costretti a fare le cose in piccolo, ad esempio la nave spaziale doveva essere circolare ma visti i costi abbiamo preferito qualcosa di più semplice e squadrato. Se non altro ho realizzato un film con pochi personaggi, e concentrato l'attenzione in un luogo chiuso, permettendo così alla pellicola di avere una sua coerenza interna. Gli attori invece sono stati scelti in base al loro carisma. Il budget stanziato per la pellicola, sebbene non proprio misero, è stato di 4 milioni e 700 mila euro.

Ha mai pensato di fare dei film di animazione? E per concludere, il sodalizio con Jean-Pierre Jeunet è definitivamente tramontato?
Caro: Ho realizzato diversi cortometraggi animati e si, perché no, se ci concretizzasse l'occasione mi piacerebbe molto. Per quanto riguarda la collaborazione con Jeuneut, nutro una profonda stima e ammirazione per i suoi lavori ma per il momento non ho intenzione di fare una co-direzione. Per me l'aspetto fantastico è indispensabile e non sempre con Jeunet si è d'accordo su tutto. Mi piaceva l'idea di esplorare nuovi aspetti metafisici, strani, e quindi è molto probabile che continuerò per la mia strada. Ad ogni modo Jeunet mi sta aiutando con una nuova sceneggiatura - una commedia in stile Delicatessen - il cui titolo è Maestro Q.

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I VOSTRI COMMENTI (5):

Quaresmathebest - Viterbo - 31/07/2010
Film molto complesso e abbastanza sconclusionato non spiegano nulla per tutta la sua durata e lascia un amaro in bocca alla fine, secondo me l'idea di base non era male ma poteva essere sfruttata molto ma molto e sottolineo molto meglio, il protagonista principale dira' sei battute in tutto il film a dire tanto. Uniche cose positive che ho trovato sono le ambientazioni che sono cupe e tenebrose degne di un manicomio di un film Horror classico ma nulla di piu'. Sconsigliato.
Voto: 5

DieGo - Cassino,FR - 27/02/2010
film troppo complesso,troppo enigmatico e troppo ermetico...il voto di conseguenza è basso
Voto: 4

Sandrhouse - Novara - 10/10/2009
Uno dei film più brutti che abbia mai visto, senza ne capo ne coda, sconsigliatissimo
Voto: 4

corvo - forlì - 10/02/2009
Non guardatelo perché perdete solo tempo... Il regista voleva esprimere qualcosa di profondo, credo.. ma senza successo
Voto: 4

Eidemon - milano - 12/08/2008
io sono appassionato di film di fantascienza incasinati ma qui non si capisce davvero una mazza... e non si capisce perchè non c'è una trama vera e propria ma semplicemente il film inizia e poi finisce -.-
gli attori sono uno più anonimo dell'altro e il rumore che usa il regista x molte scene del film è fastidiosissimo e inutile
peccato con qualche cavolata in meno poteva raggiungere almeno la sufficienza
Voto: 4.5
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