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JAG, AVVOCATI IN DIVISA - STAGIONE 3 |
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Genere: Avventura Titolo originale: JAG - Third season Nazione: Stati Uniti Anno produzione: 1997 Durata: 1056' Produzione: CBS Distribuzione: Paramount Home Entertainment Creatore e produttore: Donald P. Bellisario Links: Sito del distributore |
Pubblico e privato
Tornano in azione i membri dell'ufficio della Procura Generale della Marina Militare statunitense, impegnati a indagare in patria e all'estero per difendere gli innocenti e condannare i colpevoli. Ma forse le sfide maggiori arrivano proprio dalla vita privata...
Avvocati in divisa
L'affiatata coppia formata dal Comandante Harmon "Harm" Rabb jr. (David James Elliott) e dal Tenente Colonnello Sarah "Mac" MacKenzie (Catherine Bell) continua a dare il suo meglio nelle cause affidate loro dal severo ma giusto Ammiraglio "A.J." Chegwidden (John M. Jackson). A volte collaborando, a volte sui fronti opposti dell'accusa e della difesa, i due riescono sempre a venire a capo della verità.
La loro alchimia è perfetta, anche in campo sentimentale, nonostante i due alla fine non riescano a impegnarsi reciprocamente: accade così che entrambi finiscano con l'avere diverse storie, esperienze fallimentari dalle quali a uscire peggio è la povera Mac, che prima si trova un fidanzato troppo insistente, poi finisce nel mirino di un insospettabile maniaco. Nel contempo Harm riesce finalmente a ottenere informazioni sul padre, dato per disperso anni prima, durante la guerra del Vietnam; pare infatti che sia caduto prigioniero dei Vietcong, ma ogni ulteriore indagine viene ostacolata dall'intromissione del Kgb, determinato a far sparire ogni traccia.
A coadiuvare i due protagonisti nei loro incarichi i tenenti Bud Roberts (Patrick Labyorteaux) e Harriet Simms (Karri Turner), uniti nel lavoro e presto anche nella vita, dopo un lungo e problematico tira e molla amoroso.
Come sempre la serie alterna investigazioni, azione, processi, amori e un pizzico di commedia, rivelandosi sempre più come un mix perfetto, in grado di tenere incollati gli spettatori per ben dieci stagioni.
I Jag in Italia
Una curiosità relativa a questa terza serie è la presenza di un intero episodio ambientato in Italia, il ventiduesimo, Un bacio per l'ammiraglio, che prende spunto dalla tragedia del Cermis, allora da poco avvenuta. Durante un'esercitazione un aereo militare americano si scontra con un elicottero civile, provocando la morte di sei persone. Harm e Mac vengono mandati in Italia, a Genova, per rappresentare rispettivamente difesa e accusa e garantire un processo equo. Se la dovranno vedere con l'ostilità dei media e delle autorità italiane, che hanno condannato a priori il pilota americano. E i testimoni d'accusa sono sul genere di un contadinotto che misura la distanza in "fienili" (a quanti "fienili" d'altezza volava l'aereo?) e odia gli americani perchè i voli dei caccia disturbano le sue pecore e crede che il loro rumore abbia fatto... abortire la figlia! Alla fine ovviamente si scopre che si è trattato solo di una tragica fatalità, della quale sostanzialmente nessuno ha colpa...
Episodi
3.1 La nave fantasma
3.2 Pari opportunità
3.3 Il prezzo del dovere
3.4 Volo pericoloso
3.5 Il re delle pulci
3.6 Scomparso
3.7 Misterioso incidente
3.8 Oltre il dovere
3.9 Addio maggiore Mackenzie
3.10 Un dossier scottante
3.11 Una difesa impossibile
3.12 Il testimone
3.13 Suicidio sospetto
3.14 Amore paterno
3.15 Eroi in pensione
3.16 Abuso di potere
3.17 Il maniaco
3.18 Libertador
3.19 Diane
3.20 L'impostore
3.21 Il ritorno di Jimmy
3.22 Un bacio per l'ammiraglio
3.23 Viva gli sposi
3.24 Pista siberiana |
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Fabrizio Ridella
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DVD Caratteristiche tecniche
Formato video: 4/3
Formato audio: inglese, italiano, tedesco e francese dolby digital 2.0
Sottotitoli: inglese, italiano, francese, danese, svedese, finlandese, norvegese, olandese
Come nei casi precedenti, la Paramount raccoglie l'intera terza stagione in un unico cofanetto cartonato, all'interno del quale sono contenute 3 confezioni slim doppie, per un totale di 6 dvd.
I dischi risultano essere piuttosto soddisfacenti sotto il profilo video: l'immagine è sufficientemente nitida e pulita, la granulosità è minima e non crea alcun disturbo alla visione. La traccia audio italiana, invece, non appare del tutto convincente nella resa di timbri e tonalità, basta confrontarla con quella originale americana per constatare la notevole differenza di qualità; nulla che ostacoli la comprensione, per fortuna, ma sembra di ascoltare una televisione monofonica, anche sul proprio impianto home theatre. I sottotitoli si rifanno all'originale traccia americana e non seguono pedissequamente il doppiaggio italiano.
Contenuti speciali
Non è presente alcun contenuto extra. |
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