Il maratoneta agnostico
Il comico americano Bill Maher accompagna lo spettatore in una maratona irriverente nei luoghi più sacri del mondo e interroga i religiosi di ogni credo sull’esistenza di Dio. Il sarcasmo di Maher, guidato dalla mano registica di Larry Charles, regala due ore di graffianti e provocatorie sequenze. Un documentario per ridere e per riflettere.
Il dubbio è umile
“Il dubbio è umile”, si dice in conclusione del documentario Religiolus che riecheggia nel titolo la natura scettica che lo sostanzia (religious + ridicolus). Eppure, pare che d’incertezze nel film di Larry Charles, noto al pubblico per avere diretto Borat, non ce ne siano poi molte. Il film è un documentario a tesi, una beffarda e accattivante dimostrazione dell’assurdità e della ridicolaggine delle religioni monoteiste. Il comico americano Bill Maher accompagna il pubblico nei luoghi di culto più noti al mondo e, sostenuto da una pungente battuta, dal fotogramma di un film hollywoodiano, oppure da una sequenza di un recente reportage, intervista esponenti cattolici, musulmani ed ebrei, raccogliendo opinioni di ogni genere, per poi commentarle con sarcasmo e sagacia.
Religiolus è divertente, non c’è che dire: non ci si annoia. Grazie a un montaggio impertinente e gustoso, alla maniera di Micheal Moore, il docu-film scorre via, punzecchia credenze e miti, scardina le incongruenze filologiche dei testi sacri. “Il film potrebbe non essere di gradimento per chi è religioso”, afferma il regista. Non è detto. Religiolus, in fondo, prende di mira gli aspetti dottrinali, gli apparati, il nesso fra politica e religione, fra stato e religione, le chiese sorte dal nulla, le interpretazioni facilone, e ne offre una visione razionalista. La panoramica della realtà religiosa, in special modo di quella d'oltreoceano, che Bill Maher offre allo spettatore, è talmente grottesca e paradossale da sembrare incredibile. Che dire dei predicatori americani che si manifestano come discendenti di Cristo, o di quelli che mischiano il mondo alieno con quello cristiano? Che dire di chi elegge la marijuana a nuova chiesa? Che dire di Holy Land, il villaggio luna park dedicato a Gesù che si trova in Florida e che pare la versione “sacra” di Disneyland? Il graffio di Larry Charles non risparmia nessuno, nemmeno noi italiani che confondiamo le cose e pieghiamo anche il cattolicesimo al nostro notorio individualismo. L'interesse di Religiolus non è tanto nella teoria che difende, quanto proprio nel suo carattere documentaristico e nelle assurdità che vengono riprese perché realmente esistenti. Le battute canzonatorie e le "note" impietose a latere di Bill Maher sono l'unico commento possibile al nonsense che appare sul grande schermo. Parole e immagini si passano la palla e il gioco funziona perfettamente. L'irriverenza punta il dito sulla faciloneria, e il risultato è ottimo. |