L'onda

Titolo Originale: Die Welle
Un film di Dennis Gansel
Genere: Drammatico - Germania (2008) Durata: 101min.
Produzione: Rat Pack Filmproduktion GmbH, Constantin Film Produktion. 
Distribuzione: Bim
Loading the player ...
Il potere attraverso la disciplina
Il corso di storia del professor Werner propone un singolare esperimento per spiegare la genesi di una dittatura: la classe viene tenuta sotto stretta disciplina e indotta a forme di cameratismo. La scelta di elementi identificativi del gruppo è il passo successivo: un logo, un’uniforme, un nome – l’Onda appunto – come qualcosa di travolgente e incontrollabile…

"Potrebbe ancora accaderci una cosa del genere…"
“… nella Germania di oggi, così democratica e illuminata, in cui dedichiamo tanto tempo a parlare di Nazismo e Terzo Reich?". Così il regista Dennis Gansel esprime i dubbi e le preoccupazioni che hanno dato vita al progetto de L’onda.
In quest’ultimo film, presentato in anteprima alla scorsa edizione del TFF – Torino Film Festival, il regista conferma una certa tendenza del cinema tedesco di affondare le proprie trame narrative nel sociologico (per non dire patologico). Gli “esperimenti” sembrano occupare un posto primario tra le tematiche di riferimento di questa cinematografia: il richiamo a The experiment, del 2001, in cui il regista Oliver Hirschbiegel proponeva gli effetti devastanti dell’abuso di potere in un gruppo di persone diviso tra guardie e prigionieri senza contatti con l’esterno, è quantomeno doveroso.
Gansel affronta senza paura un tema scomodo, non citando mai apertamente termini quali nazismo, neonazismo o minaccia sociale: prendendo spunto da un caso successo realmente negli Stati Uniti (ma il gruppo si chiamava La terza onda) parla, infatti, di autocrazia e coinvolge lo spettatore, quasi fosse uno studente da ammaliare all’inizio di un corso che non si sa bene se sia interessante o meno. L’onda, così come il corso del professor Rainer Wenger (un coinvolto e misurato Jürgen Vogel, già visto in Goodbye Lenin!), travolge letteralmente per ritmo e qualità registiche e attoriali, ma soprattutto per l’estrema fattezza di realtà che tocca e spaventa chiunque: basterebbe davvero così poco a (ri)creare un movimento così forte e dagli effetti così drammatici? Un andamento filmico graduale, che monta per aggiunte progressive (la scelta del nome, la creazione di un logo, l’uniformità tramite i vestiti, il saluto identificativo), avanza inesorabile attraverso la compattezza del gruppo e sembra un processo quasi irreversibile. Il regista cerca di far emergere una riflessione proprio su questo, riuscendoci in pieno attraverso un potente climax fino all’inatteso e scioccante finale.
Bravissimi i giovani attori scelti per la classe, tutti all’altezza di personaggi scritti con cura per cercare di comprendere tutti i possibili casi umani post-adolescenziali, anche quelli più estremi: come per Tim, interpretato dal bravissimo e convincente Frederick Lau, un emarginato che trova nell’Onda un senso di appartenenza e una rete di (falsa) amicizia.
Un film coraggioso, impegnato e impegnativo, costruito con situazioni realistiche che si può solo sperare non trovino mai una dimensione reale. Consigliato.
caricamento in corso...
SCREENSHOTS
  • Immagine Thumb: L'onda
  • Immagine Thumb: L'onda
  • Immagine Thumb: L'onda
  • Immagine Thumb: L'onda
  • Immagine Thumb: L'onda
  • Immagine Thumb: L'onda
  • Immagine Thumb: L'onda
  • Immagine Thumb: L'onda
  • Immagine Thumb: L'onda
  • Immagine Thumb: L'onda
SEGUICI SU:
versione per cellulari
facebook
twitter
itunes
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967